SPECIALE: I nuovi talenti del calcio ungherese

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Lontani i tempi dell'Aranycsapat, la grande nazionale che perse la finale mondiale del 1950, in Ungheria negli ultimi anni sembra muoversi qualcosa. Dopo un periodo lunghissimo di vacche magre, il calcio ungherese sembra aver ritrovato la via giusta e la dimostrazione sono i numerosi giocatori che piano piano stanno trovando spazio fuori dai confini nazionali. Nessun fenomeno, nessun nuovo Puskas o Kocsis, ma tutti buoni giocatori, perlopiù nati dopo il 1987. Infatti, esclusi Dzsudzsak, senza dubbio il miglior calciatore ungherese, Juhasz e Szalai, ci sono molti giocatori under 23 in rampa di lancio. Vediamo, quindi, chi sono quei giocatori che fanno parte del gruppo del c.t. Sándor Egervári e che in futuro potrebbero dare lustro al calcio ungherese.

LA STELLA
VLADIMIR KOMAN (1989/Ala destra) – Nasce in Ucraina, ma si trasferisce in Ungheria da bambino. Inizia nelle giovanili dell’Haladas, con cui esordisce a 15 anni e mette insieme 25 presenze e 3 reti nella seconda divisione ungherese. Nel 2005 approda alla Sampdoria, che lo manda in prestito ad Avellino e Bari (44 presenze e 6 gol complessivamente fra Serie B e Serie A) per poi riprenderselo nella stagione 2010/11, dove si mette in mostra come uno dei migliori talenti del campionato e disputando pure l’Europa League. Nel gennaio 2012 decide di proseguire la propria carriera in Francia al Monaco, sperando di conquistare la promozione in Ligue 1. Ciò non avviene, così fa nuovamente le valigie e approda al Krasnodar nel campionato russo, dove gioca con ottima continuità. Inizialmente indeciso nella scelta della nazionale, opta per i magiari, dove veste le maglie di tutte le selezioni giovanili arrivando fino alla Nazionale maggiore. Giocatore chiave nell'Under 20 terza nel Mondiale 2009, torneo in cui vince la Scarpa d'Argento FIFA con 5 reti. Dopo aver esordito in nazionale maggiore nel maggio 2010, è diventato uno dei titolari di Egervari, che lo utilizza come esterno destro nel 4-2-3-1, posizione e modulo a lui congeniali.


LE CERTEZZE
ZSOLT KORCSMAR (1989/Difensore centrale) – Difensore centrale e all'occorrenza mediano davanti alla difesa, in cinque stagioni nell'Ujpest ha messo insieme 96 presenze segnando 12 gol. Nel 2010 è stato acquistato dai norvegesi del Brann, prima in prestito poi a titolo definitivo, mettendosi in mostra come uno dei giovani più interessanti del campionato. Anche lui presente ai Mondiali 2009, dopo essersi imposto in Under 21, anche come capitano, è diventato uno dei convocati fissi della Nazionale maggiore, con cui vanta sedici presenze.
JOZSEF VARGA (1988/Mediano - nella foto) – Cresce e si afferma nel Debrecen, dove a vent’anni è già titolare, giocando tra l’altro anche in Champions e Europa League. Centrocampista con attitudini difensive, lo scorso gennaio ha lasciato l’Ungheria per trasferirsi in Germania, precisamente al Greuther Fürth, club di Bundesliga; sulle sue tracce c’erano pure molti team britannici, come lo Swansea. In Nazionale si gioca il posto con Hajnal e il coetaneo Pinter.
TAMAS KADAR (1990/Difensore centrale) – Esordisce in patria nel Zalaegerszegi a soli sedici anni, risultato che gli vale un contratto con il Newcastle due stagioni più tardi. In Inghilterra disputa due campionati riserve e una Championship da comparsa, per poi essere prestato, senza grande successo, all'Huddersfield Town in League One. Superato l’infortunio si accasa al Roda Kerkrade in Olanda, dove continua a non trovare spazi. La soluzione è il ritorno in patria al Diósgyori. Pedina fissa nelle nazionali giovanili, nonostante il basso minutaggio è sempre stato nel giro della maggiore, dove viene impiegato soprattutto come terzino sinistro.
ADAM PINTER (1988/Centrocampista difensivo) – A sedici anni entra nel settore giovanile del MTK Budapest, con cui esordisce due stagioni più tardi. Titolare per quattro annate, nel gennaio 2011 lascia l'Ungheria trasferendosi al Real Saragozza, squadra di Liga spagnola. Purtroppo per lui capita nel peggiore momento della storia recente del club, tra retrocessioni e problemi finanziari. Titolare in Nazionale maggiore, dove compone il duo centrocampo nel 4-2-3-1, all'occorrenza può fungere da difensore centrale o, più raramente, da terzino destro.

LA PROMESSA NON MANTENUTA
KRISZTIAN NEMETH (1989/Attaccante) – Fin qui è la più grande delusione del calcio ungherese. I dodici gol in campionato segnati a soli diciassette anni con la maglia del MTK Budapest avevano illuso tutti, in primis i dirigenti del Liverpool, che lo portano nel Merseyside. Qui Nemeth cresce e segna, ma solo tra le Reserves, perché di spazi in prima squadra ce ne sono pochi. Nel gennaio 2009 decide di andare in prestito per un mese al Blackpool, dove gioca una sola partita. Serve una svolta e questa potrebbe arrivare sotto forma di campionato greco: è un’illusione. Prima i Reds lo prestano all’AEK Atene (tre reti in una decina di presenze), poi lo cedono a titolo definitivo all’Olympiacos. Ancora una volta Nemeth non riesce a sfondare e i dirigenti del club del Pireo decidono di prestarlo al Volos. Risultato: un gol in sei mesi. Lascia la Grecia e torna in patria all’amato MTK, dove resta pochi mesi perché il RKC Waalwijk gli offre l’opportunità di misurarsi con il campionato olandese; l’impatto è discreto, senza dubbio migliore degli anni precedenti, e riesce a segnare quattro gol in diciassette presenze. Nell’estate 2012 si svincola dall’Olympiacos e segue il tecnico Brood al Roda Kerkrade, dove trova il connazionale Kadar e un minutaggio accettabile, ma non la continuità realizzativa (un gol fin qui). In nazionale, però, sembra essere un altro giocatore, almeno a livello giovanile. Trentasei reti in trentaquattro presenze tra le selezioni Under 17, 19, 20 e 21, ma tra i grandi è ancora a secco nonostante conti dieci presenze: vista la sua carriera fin qui, questo dato statistico non stupisce.


IL NUOVO CHE AVANZA
BALAZS MEGYERI (1990/Portiere - nella foto a destra) – Inizia nelle giovanili del Ferencvaros, che lascia temporaneamente per provare l'esperienza inglese al Bristol City, poi andata male; nel 2009 sostiene un provino con l'Hertha Berlino, ma non ottiene un contratto restando così al Ferencvaros, dove disputa una grande stagione, guadagnandosi l'ingaggio con i greci dell'Olympiacos, suo attuale club. Riserva di Gulacsi al Mondiale U20 2009, è il terzo portiere della Nazionale maggiore, con cui non ha ancora esordito.
PETER GULACSI (1990/Portiere) – Approda al Liverpool nel 2007 dal MTK Budapest, ma con i Reds riesce a giocare solo nelle Reserves. La sua esperienza inglese fin qui è riassumibile in una girandola di prestiti: Hereford e Tranmere in League One, la scorsa stagione in Championship all’Hull City. Quest’anno è tornato alla base ed è il terzo portiere dopo Reina e Jones. Titolare inamovibile delle Under magiare, ha difeso la porta nello storico terzo posto al Mondiale U20 nel 2009, ma deve ancora esordire nella maggiore.
ANDRAS DEBRECENI (1989/Difensore centrale) – Un’intera carriera trascorsa nella gloriosa Honved di Budapest. Esordio in prima squadra a sedici anni, poi una crescita progressiva che l’ha reso uno dei difensori centrali più forti del campionato ungherese. Nella rosa dell’Ungheria terza al Mondiale U20 2009, conta una presenza in nazionale.
ROLAND SZOLNOKI (1992/Terzino destro) – Fa parte della nuova generazione di talenti ungheresi. Cresce tra Felcsut e Videoton, club con cui esordisce nella massima serie magiara e dove sta lentamente trovando spazi sempre maggiori. Importante l’esperienza in Europa League di questa stagione, così come le prestazioni in campionato, elementi che l’hanno fatto entrare nel giro della nazionale, dove ancora aspetta l’esordio.
ISTVAN KOVACS (1992/Trequartista - nella foto a sinistra) – Cresce nell’Haladas, club della città natale, poi nella stagione 2011/12 esplode e se lo accaparra il Videoton, una delle big ungheresi. Trequartista, abile nei passaggi e di grande personalità, Kovacs si sta lentamente ritagliando il proprio spazio in squadra e nel frattempo ha esordito in nazionale maggiore (22/03/2013, vs Romania). Esile di statura (173x68), riesce ad essere un buon assistman e discreto in zona gol. Indicato in patria come uno dei giovani più promettenti, in questa stagione ha disputato con il proprio club l’Europa League, distinguendosi in particolare nella fase eliminatoria contro il Gent, dove ha piazzato due assist determinanti per la qualificazione.
ADAM GYURCSO (1991/Ala destra) – Un altro talento di proprietà del Videoton. Cresciuto nel Tatabanya, a diciassette anni approda nel suo attuale club e vi esordisce due anni più tardi. Dopo una stagione trascorsa a metà tra Videoton e Kecskemet, è tornato alla base ed è uno degli elementi più interessanti della squadra e del campionato ungherese. Alter ego di Koman per ruolo e caratteristiche, ha esordito in nazionale lo scorso anno e al momento conta sei presenze e un gol, segnato al debutto contro la Repubblica Ceca.


LE GIOVANI SPERANZE
PATRIK VASS (1993/Ala destra) – Finora un solo club per lui, cioè il MTK Budapest, con cui gioca dall'età di dieci anni. L'esordio in prima squadra avviene nel 2011 e subito si mette in mostra. Nazionale magiaro dall'Under 17, in passato ha sostenuto due provini con il Liverpool, entrambi non andati a buon fine. Agile e propenso al dribbling, piccolo di statura, per posizione e caratteristiche fisiche (164cm) ricorda vagamente Giovinco. Da tenere d'occhio.
GERGELY BOBAL (1995/Attaccante - nella foto) – Al Viareggio 2013 ha stupito tutti, segnando cinque reti e dispensando buone giocate. Club inglesi (Manchester City, Tottenham) e italiani (Roma su tutte) hanno messo gli occhi su di lui, ma al momento è il glorioso Honved a gustarsi la crescita del suo gioiellino, che ha già esordito in prima squadra. Prima punta forte fisicamente, discreto per velocità e agilità, ha un fiuto del gol innato. Nazionale Under 19, in precedenza bomber delle selezioni Under 16, 17 e 18.
KRISZTIAN TAMAS (1995/Terzino sinistro) – Cresce nelle giovanili dell'Haladas, poi nell'estate 2011 approda al Milan dopo aver sostenuto un provino l'anno precedente. Gli scout rossoneri l'avevano notato con le nazionali Under 15 e 16, e per portarlo in Italia hanno superato la concorrenza di alcuni club inglesi. Paragonato un po' frettolosamente a Bale, il giovane ungherese è un buon cursore di fascia, nato ala e poi arretrato a terzino. Nel giro dell'Under 19 magiara, in questa stagione sta faticando a trovare un minutaggio accettabile nella Primavera rossonera.

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