Simone Minelli, il folletto di Carpi

. . 1 commento:
Nome completo: Simone Minelli
Data di nascita: 08/01/1997
Luogo di nascita: Carpi (MO)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1,66 m
Peso: 62 kg
Ruolo: Trequartista, attaccante esterno
Squadra di appartenenza: Fiorentina
Carriera: 2002/08 Dorando Pietri Carpi, 2008/11 Reggiana, 2011/- Fiorentina
Nazionale: Italia Under-15 (5/2)

Nelle giovanili della Fiorentina c’è un ragazzo che si sta mettendo in mostra: Simone Minelli. Minelli nasce l’otto gennaio 1997 a Carpi, provincia di Modena, e inizia a giocare a calcio nella Dorando Pietri Carpi, dove resta per sei anni e che lascia per approdare alla Reggiana, una delle società emiliane più importanti per quanto riguarda il settore giovanile. A Reggio Emilia si mette in mostra, gioca con i ragazzi di un anno più grande e attira le attenzioni di alcuni club, tra cui l’Inter, con cui disputa due tornei a Tenerife e Lisbona, anche se si rivelerà essere un evento isolato e senza conseguenze future. E così la scorsa estate la Fiorentina ha deciso di investire su di lui e l’ha portato a Firenze, dove fa parte della rosa dei Giovanissimi Nazionali, squadra che sta letteralmente dominando il proprio campionato insieme all’Empoli; infatti, viola e azzurri condividono la testa della classifica, hanno attacchi monstre (rispettivamente 123 e 107 gol segnati) e sono già qualificati alla fase finale. Inserito in un contesto del genere, Minelli ha dato sfoggio delle proprie qualità e si è rivelato un bomber implacabile: sono già 27 i gol messi a segno dal giovane viola, nonostante non sia un attaccante ma un trequartista, capace di agire anche sull’esterno. Le ottime prestazioni fornite in maglia viola non sono passate inosservate al selezionatore dell’Under-15 italiana Francesco Rocca, che dopo averlo convocato nella doppia amichevole contro il Belgio (contro cui ha segnato due gol) lo ha richiamato per il 1° Torneo Internazionale "Bruno De Marchi", giocato a Pordenone dal 20 al 23 marzo scorso; al “De Marchi” Minelli ha giocato da titolare tutte e tre le partite contro Russia, Svizzera e Scozia, distinguendosi particolarmente contro gli elvetici con l’assist per il 2-0 di Trani.

In esclusiva per Generazione di Talenti ecco l’intervista realizzata con Simone Minelli:

Partiamo dall'inizio della tua breve carriera: come hai iniziato a giocare a calcio e qual è stata la tua prima squadra?
Ho cominciato a giocare a cinque anni e mezzo nella Dorando Pietri di Carpi, poi nel 2008 sono stato ceduto alla Reggiana dove sono rimasto per tre anni.

La Fiorentina ti ha acquistato la scorsa estate dalla Reggiana, ma in precedenza l'Inter si era interessata a te. Hai giocato due tornei con i nerazzurri, poi però non è arrivato il trasferimento a Milano. Che cosa è successo?
Semplicemente sono subentrate nuove opportunità e insieme alla mia famiglia abbiamo scelto la Fiorentina.

Passiamo al campo. Sul web ti attribuiscono vari ruoli: trequartista, esterno offensivo, attaccante. Qual è il tuo ruolo e come ti descriveresti?
Il ruolo che preferisco è il trequartista perché mi piace spaziare da destra a sinistra. Riesco a calciare con una certa naturalezza sia di sinistro che di destro e probabilmente è per questo motivo che mi utilizzano anche da attaccante esterno.

Quali sono i tuoi punti di forza? E i difetti da migliorare?
I miei punti di forza sono il dribbling e la rapidità, mentre i difetti sono i colpi di testa e il gioco aereo.

In questi giorni hai giocato un torneo internazionale con la Nazionale Under-15. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
La nazionale è il massimo degli obiettivi anche alla nostra età, è una gioia immensa, sicuramente si ritorna da questi splendidi momenti con la speranza di essere riusciti a meritare la maglia azzurra e di poterla tornare ad indossare.

Restando in maglia azzurra, finora hai segnato due gol, entrambi al Belgio. Che emozioni hai provato in quei momenti?
Sono quelle emozioni che rimarranno per sempre nei miei ricordi: il gol all’esordio, l’abbraccio dei compagni, per non parlare dei brividi durante l’inno.

Parliamo un po' di Fiorentina. In campionato siete in testa a pari punti con l'Empoli, mentre tu hai già segnato più di 25 reti e sei il capocannoniere del girone E. Qual è il vostro obiettivo stagionale e quale tra i tuoi gol è quello più bello finora?
Vorrei precisare che i gol che ho realizzato in campionato sono 27. Naturalmente l’obiettivo stagionale è quello di onorare la maglia che stiamo indossando quest’anno con lo scudetto sul petto,  quindi vincere il titolo nazionale. Il gol più bello è stato quello che ho fatto nel derby con l’Empoli.

Qualche piccola curiosità. Chi sono i compagni di squadra e di Nazionale più forti con cui hai giocato? E invece chi sono gli avversari più forti contro cui hai giocato?
I compagni della Nazionale sono tutti ragazzi molto bravi, tutti protagonisti nelle loro squadre di club. La squadra Nazionale che mi è piaciuta di più è stata la Svizzera, mentre in campionato l’Empoli.

C'è un calciatore a cui ti ispiri o a cui ti hanno paragonato?
Il mio idolo è Lionel Messi del Barcellona.

Ultima domanda: chi ti senti di ringraziare per la tua crescita calcistica e non?
Devo ringraziare tutte le società in cui ho giocato, cioè Dorando Pietri e Reggiana, gli allenatori e le persone che mi hanno messo nelle condizioni di fare bene, oltre naturalmente ai miei genitori che mi hanno sempre seguito ed appoggiato nelle scelte. 

Nel salutarti, ti ringrazio per la disponibilità a nome mio e di Generazione di Talenti e ti lascio uno spazio per un pensiero, un messaggio, una frase.
L’esperienza che sto vivendo mi sta dando tante gioie ma richiede anche tanti sacrifici, mi hanno insegnato che bisogna rimanere sempre con i piedi per terra e cercare di migliorare giorno dopo giorno.

1 commento:

  1. Sarebbe ora di farlo giocare in prima squadra !!!!!!!!! Altrimenti cedetelo al Carpi che lo ha chiesto e dategli l'opportunità di giocare in serie A. LO VOLETE TENERE IN FRIGO ??? Porca miseria giocatori cosi' sono DAVVERO UNA RARITA' !!! FATELO GIOCARE DOVE MERITA ! SERIE A !! - Andrea - Lerici

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